Questo è il testo del volantino apparso nell'agosto del 1996, che scatenò la rivoluzione mapsulonnaise e condusse all'indipendenza in poche settimane. Il testo mostra già i segni del tempo e dà un'idea dell'entità dei cambiamenti avvenuti in seguito.


NE' CON ROMA NE' CON MANTOVA!

Il paese di Maresca, preoccupato per i recenti progetti del movimento indipendentista padano i quali prevedono il passaggio del confine del nuovo stato vicino alle proprie terre, nell'incertezza della sua futura collocazione geo-politica, fiero delle sue origini etrusche risalenti all'antico ceppo Etruscus Nobilis, annuncia per il 15 settembre la sua

SECESSIONE DALLA REPUBBLICA ITALIANA

La richiesta di adesione alle Nazioni Unite come stato indipendente é già stata consegnata agli uffici competenti.
Visti gli antichi sentimenti europeisti ampiamente diffusi a Maresca, tale nome sarà sostituito dalla sua traduzione inglese Mapsulon, e sarà assunto a simbolo nazionale il prode Maramaldo mentre brandisce una spada di fòrmica.
Il presidente provvisorio della Repubblica di Mapsulon verrà scelto tra i piu' popolari intrattenitori della piazza del paese tramite un complesso sistema di lotterie incrociate.
Un'apposita commissione di saggi effettuerà nei prossimi giorni una ricognizione degli edifici piu' eleganti alla ricerca della sede ufficiale del parlamento. Il proprietario di tale edificio, in cambio della sua generosità, avrà l'onore di aver contribuito alla causa secessionista ed il suo nome sarà per sempre immortalato nella storia.
Roma,Mantova e San Marcello sono avvertite, la nostra capacità di difendere i confini paesani è al di sopra di qualsiasi immaginazione.

Movimento Secessionista Marescano

 

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