Edité par: société éditoriale mapsulonnaise e-mail: bureau@mapsulonnaise.net
--Anno 5° N.5-- 11 aprile 2001
Mapsulon
acquista la Fontana di Trevi Per
150.000 Lire
La storica fontana messa all’asta per un
incredibile cavillo burocratico
di
Alonso Carrasco de Montesinos
La notizia è di poche ore fa, riportata solo
parzialmente dai media italiani. Il fatto è incredibile per la sua stessa
semplicità: il ministero dei beni culturali e ambientali italiano ha messo
all’asta la Fontana di Trevi, e gli unici partecipanti sono stati due
funzionari del governo mapsulonnaise. Il mondo politico italiano è ancora sotto
shock. Impegnati nella campagna elettorale per le prossime elezioni politiche
del 13 maggio, i leader di tutti i partiti hanno accolto la notizia come una
burla organizzata dagli avversari. Solo dopo le ripetute insistenze dei loro
addetti stampa e da un’ambigua nota dell’agenzia ANSA, si sono accorti che
stava accadendo qualcosa di grottesco. La spiegazione più plausibile, ricavata
dalle contraddittorie notizie che stanno arrivando da Roma, è che qualche
funzionario del ministero dei beni culturali abbia, segretamente e di sua
iniziativa, messo all’asta la fontana. Dovrebbe trattarsi di un super esperto
di meccanismi burocratici, un impiegato anziano nascosto nelle pieghe del
ministero, che conoscendo perfettamente tutte le maglie del sistema, ha lavorato
per mesi a mettere in piedi la vendita senza farsi scoprire.
Il Consiglio dei Ministri si e’ riunito d’urgenza per
far fronte alla situazione, ma non ha potuto fa altro che constatare la realtà
dei fatti. Per stessa ammissione del presidente del Consiglio all’uscita della
riunione: “Siamo di fronte ad un fatto ai limiti dell’impossibile: la
Fontana di Trevi è di fatto, da oggi, proprietà dello stato mapsulonnaise”.
Tutta l’operazione non è durata che pochi minuti.
L’asta si è tenuta in un ufficio secondario del tribunale di Roma. Gli unici
presenti erano i due funzionari del governo mapsulonnaise, ai quali e’ bastato
fare un’offerta superiore di 50.000 Lire alla base d’asta di 100.000, per
assicurarsi la fontana. Inutile sottolineare che nessuno, nemmeno lontanamente,
immaginava che la Fontana di Trevi potesse essere messa all’asta, ed è pure
difficile credere che i funzionari mapsulonnaises si trovassero lì per caso.
La frode per eccellenza, proiettata nell’immaginario
collettivo dal film Tototruffa ’62, è divenuta realtà; ma con i ruoli
completamente ribaltati: in questo caso il truffato non è l’acquirente ma
bensì il venditore.

Fontana
di Trevi
Il
piccolo Davide dà scacco al gigante Golia
di
Prudencio Lopez Palomeque
Dopo le prime ore di confusione, a Roma si cerca un nesso
logico in tutta la faccenda, e si tenta di stabilire un contatto con lo stato
mapsulonnaise. Gli interessi dello staterello tosco-emiliano in Italia sono
curati dall’ambasciata del Bhutan, che è stata colta assolutamente
impreparata a questa grottesca emergenza. Si sta cercando di ripristinare un
vecchio collegamento telefonico esistente tra Mapsulon e il paese di Lagacci.
Quest’ultima località, paesino di un centinaio di abitanti in bilico tra
Emilia Romagna e Toscana, rimase l’unica in Italia a mantenere il collegamento
telefonico col paese vicino dopo la sua indipendenza, proprio grazie alla sua
semi-extraterritorialità che la avvicina alla dimensione mapsulonnaise.
Intanto già fioccano le prime interrogazioni
parlamentari da parte dell’opposizione. Nonostante
sia già sciolto in vista delle prossime elezioni politiche, il parlamento
italiano si riunirà domani alle 15.00 in seduta comune straordinaria, durante
la quale il Governo riferirà sull’accaduto. Nessuna ipotesi ufficiale e’
stata ancora avanzata, ma appare chiaro a tutti che l’impiegato del ministero
dei beni culturali che ha messo all’asta la Fontana di Trevi ha agito in
complicità con elementi del mondo mapsulonnaise, altrimenti i funzionari
tosco-emiliani non avrebbero saputo dell’asta e, soprattutto,
non avrebbero potuto esserne gli unici partecipanti.
L'affaire Fontana di Trevi è in continua evoluzione. Per ricevere direttamente gli aggiornamenti via e-mail, mandare un messaggio dal titolo: "Je me jette dans la fontain" (mi butto nella fontana) all'indirizzo: bureau@mapsulonnaise.net
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