L'eco di Mapsulon

Periodico di comunicazione con il resto del mondo

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--Anno 2° N.3--                                  18 luglio 1998

Rimozione dell’asfalto e messa al bando delle automobili
Prosegue a grandi passi la politica mapsulonnaise di smodernizzazione

Dal 1° all’11 Dicembre scorso si è svolta a Kyoto in Giappone, isola del lontano oriente, la terza conferenza della convenzione ONU per il cambiamento climatico.
Tra i tanti fumosi impegni di facciata di numerosi paesi, la dichiarazione del delegato mapsulonnaise ha spiccato per coraggio e concretezza.
E’ stato annunciato ufficialmente in quella sede che per contribuire alla riduzione dell’emissione dei gas di scarico, Mapsulon abolirà completamente l’uso dell’au-tomobile su tutto il suo territorio e reintrodurrà massicciamente il barroccio quale mezzo di locomozione.
"L’attuale modello occidentale di sviluppo ha costruito una societa’ paragonabile ad una bestia mai sazia che fagocita avidamente quantita’ sempre maggiori di risorse affamando il cosiddetto sud del mondo.
L’elenco dei danni prodotti da questo stato di cose, troppo lungo da illustrare in questa sede, ha reso ormai evidente che abbiamo preso una strada sbagliata. Si tratta ora di tornare indietro e prenderne un’altra, in quest’ottica va inquadrata la nostra iniziativa.
Altre volte nella storia una forte svolta attuata da un piccolissimo gruppo ha finito per coinvolgere un gruppo molto maggiore di persone, pertanto prevediamo che entro l’anno almeno un altro stato mettera’ al bando le automobili."

L’intero uditorio ha accolto con stupore ed incredulità il discorso del rappre-sentante mapsulonnaise il quale è stato successivamente oggetto di numerose critiche ed esplicite quanto deplorevoli manifestazioni di intolleranza.
Non sono comunque mancate espressioni di apprezzamento in particolare dal vicepresidente dell’Uzbekistan, Kamildzhan Rakhimov e dal Re delle isole Tonga, S.A.R Taufa’ahau Tupou IV che ha affermato di aver tratto grande ispirazione dall’iniziativa e ha definito la posizione mapsulonnaise "una necessaria voce fuori dal coro".
La notizia, amplificata dai media, ha fatto velocemente il giro del mondo tanto che nel primo pomeriggio e’ giunto a Kyoto un allarmato cablogramma di protesta da parte della FIAT. L’Inglese Rolls Royce ha invece annunciato la progettazione di un nuovo veicolo in legno destinato alla trazione animale, che una volta realizzato dovrebbe essere inaugurato proprio a Mapsulon.
La riconversione non sarà completata prima di qualche mese ed a tutt’oggi non è ancora ben chiaro che fine faranno tutte le automobili mapsulonnaises. Sembra che sia allo studio una clamorosa iniziativa destinata a far salire ancora una volta questo piccolo angolo di mondo sulla ribalta internazionale.
La sua crescente notorieta’ sembrerebbe peraltro confermata dalle continue richieste di annessione provenienti da territori situati nelle piu’ svariate direzioni. Le ultime richieste accolte sono state:
Castillejar, paese del deserto andaluso, 2300 abitanti;
Cospaia, Antico borgo vicino a San Sepolcro, gia’ repubblica indipendente dal 1440 al 1826 (vedasi al riguardo il relativo articolo a pag. 3);
Appartamento in via Bonadies 29/c a Roma, 1 abitante.
Intanto, lo scorso Febbraio i primi dieci barrocci sono stati inaugurati nell’Aia del Generale durante una sontuosa manifestazione, che tra l’altro ha messo in evidenza la notevole maestria organizzativa dei Grandi Cerimonieri di Palazzo. Nell’occasione è stata annunciata la realizzazione di un maestoso monumento in bronzo a Carlin Papini, uno degli ultimi che ha resistito alla scomparsa dei barrocci.(l.p)

A Randaragna la prima visita presidenziale oltre confine Lo scorso Febbraio La nota frazione di Molin del Pallone è stata teatro della prima visita di stato mapsulonnaise.
Salutato da ali di folla, il presidente e’ partito all’albagìo dal Vallin del Mori dove si e’ svolta pubblicamente la consegna dei poteri al Ciambellano in seconda, che governerà durante la sua assenza.
Il barroccio presidenziale si trovava in mezzo al corteo composto da numerosi Signori del seguito condotti dal Gran Camerlengo. Trainato da due cavalli armeni, era accompagnato dalle guardie in alta uniforme e dalla musica di campane, corni e tamburi dell’orchestra di stato.
Anche la natura ha reso omaggio all’eccezionale parata con una fioritura straordinaria di peri e ciliegi lungo il suo percorso dove, nonostante il terreno fosse ancora in gran parte ghiacciato, sono spuntati numerosi fiori dai colori indescrivibili, di varieta’ mai viste da quelle parti.
Dopo un breve saluto alle autorità locali, il presidente si è lungamente trattenuto a colloquio con i consiglieri della Swimmbadschule Randaragna (Scuola di nuoto Randaragna), presidente di turno della Federazione Mediterranea Giuochi Acqua-tici, sembra riguardo all’organizzazione dell’omonimo campionato che dovrebbe svolgersi in un punto ancora imprecisato della Maresca.

Ultim’ora!!!
Truppe alleate RAI-Fininvest invadono il paese da Monticelli
Coraggiosa resistenza del popolo Mapsulonnaise

La mattina del 2 Giugno scorso il paese si è improvvisamente trovato ad affrontare l’emergenza di un’invasione straniera.
Un nutrito gruppo di tecnici R.A.I e Fininvest si è introdotto in paese dal confine occidentale di Monticelli dopo aver stordito e legato le guardie di confine.
Gli invasori hanno introdotto ripetitori mobili ed altri marchingegni, decisi a ristabilire con la forza la copertura del segnale televisivo ormai oscurato da oltre un anno. Raggiunta la piazza, prima che qualcuno potesse fermarli hanno installato uno schermo gigante con l’intenzione di imporre ai passanti la visione di uno sguaiato dibattito televisivo tra i sostenitori del settimo gestore della telefonia fissa e quelli del sedicesimo gestore della telefonia mobile.
Una signora che suo malgrado passava di là, è stata colta da una crisi isterica causata dalla qualità a dir poco deplorevole del programma al quale è stata costretta ad assistere.
Da un successivo interrogatorio dei tecnici è emersa la loro intenzione di suscitare una certa nostalgia della televisione che, secondo il piano dei loro mandatari, sarebbe poi sfociato in una rivolta popolare e nella fine dell’indipendenza di Mapsulon.
La reazione della folla è stata però di tutt’altra natura. I macchinari sono andati completamente distrutti e solo un tempestivo intervento delle guardie ha salvato i tecnici dal linciaggio popolare.
Dell’increscioso episodio rimane soltanto uno strascico polemico sulla sicurezza dei confini, la cui natura prevalentemente montana ne rende difficile il controllo costante e capillare.

La Repubblica di Cospaia (1440-1826)

A pochi chilometri da San Sepolcro si trova un borgo i cui abitanti in passato dettero vita ad uno stato indipendente, la Repubblica di Cospaia.
Il nuovo stato nacque per errore di confini nel 1440, quando il Papa Eugenio IV cedette per 14.000 ducati Borgo San Sepolcro alla Repubblica Fiorentina. Le due parti concordarono di far coincidere il confine con un certo fosso... senza accorgersi che i fossi erano due!
Quella striscia di terra larga 500 metri rimase dunque al di fuori della nuova spartizione e quindi terra di nessuno.
I Cospaiesi si proclamarono subito indipendenti e tali rimasero per quattro secoli. Senza leggi scritte, senza capi, senza soldati e senza imposte facevano ottimi affari sia con il Granducato che con la Chiesa, coltivando per primi il tabacco.
A Cospaia fu infatti coltivato il primo tabacco della penisola italiana, allora chiamato "erba tornabuona" dal nome dell'abate Nicolò Tornabuoni della vicina San Sepolcro che ne riportò il seme tornato da una missione in Spagna.
Gli abitanti di Cospaia avrebbero potuto trarre profitto ancora per lungo tempo dalla loro indipendenza, se non avessero ridotto il luogo ad una specie di porto franco per l'esercizio del contrabbando e non avessero così indotto i due paesi confinanti a mettersi finalmente d'accordo per far sparire la minuscola repubblica. Cio' avvenne con un accordo stipulato il 25 Maggio 1826 tra il governo Toscano e quello Pontificio.
Con tale atto Cospaia torno' ad essere aggregata a Citta' di Castello ed ebbe come compenso per la liberta' perduta il privilegio di coltivare mezzo milione di piante di tabacco, coltivazione che in quei tempi si svolgeva sotto il rigido controllo dei governanti.
172 anni dopo, il 25 Maggio 1998, un gruppo di coraggiosi cospaiesi occupava il campanile e proclamava la restaurazione della vecchia repubblica, chiedendo poi l’annessione a Mapsulon.
Il paese si trova in posizione soleggiata sopra ad un colle. Ai piedi della collina di Cospaia sorge un centro di pesca sportiva adeguatamente attrezzato.(l.p)



-Febbraio 1998-
Il corteo presidenziale verso Randaragna

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